CIVIDALE – “Superare la fase dei distretti e dirigersi verso la costituzione di reti d’impresa per creare nuovo svilluppo”. E’ questa l’indicazione emersa nel corso di un convegno svoltosi nella sede centrale della Banca Popolare di Cividale per iniziativa di AssoretiPMI con il patrocinio del Comune di Cividale del Friuli, Aidda, Api e Cna e il determinate sostegno del gruppo Profila. Il percorso indicato viene anche favorito dalla L.r. 4/2013 che stanzia da 20 mila a 150 mila euro per progetti di rete. Il primo bando regionale chiusosi nell’aprile scorso ha registrato 53 domande che coinvolgono 294 imprese. Sono 13 i progetti fin qui finanziati con 1 milione di euro che vedono interessate 126 aziende. La piccola dimensione delle imprese italiane, pur rappresentando ancora un fattore positivo in relazione alla conseguente flessibilità, attualmente non consente di competere adeguatamente con imprese estere più strutturate, che maggiormente riescono – per effetto di migliori economie di scala e di scopo – ad investire in internazionalizzazione ed innovazione.
La presidente della Banca Popolare di Cividale, Michela Del Piero, nel suo intervento ha sostenuto che “aggregarsi per competere è l’obiettivo primario per le aziende che intendono crescere e svilupparsi nel periodo di crisi. Con il “contratto di rete” è stata introdotta una forma aggregativa ‘ibrida’ e aggiuntiva che permette, da un lato, il mantenimento dell’indipendenza e dell’identità delle singole imprese e, dall’altro, l’avvicinarsi ad una dimensione adeguata per competere sui mercati globali ma anche interni”.
Il sistema bancario, infatti, è partner naturale delle aziende partecipanti alle reti d’impresa assumendo il ruolo di facilitatore, stimolando il confronto e la comunicazione tra imprenditori e agevolando il processo di aggregazione. A questo scopo la Banca Popolare di Cividale, ha riferito la presidente, si è dotata di un nucleo di specialisti che insieme a professionisti e società di servizi supportano lo sviluppo delle reti d’impresa dalla fase conoscitiva e di stimolo a quella della realizzazione vera e propria.
In due esperienze concrete di rete d’impresa la Popolare è stata la regista, e su questo aspetto si è soffermato il direttore generale Gianluca Benatti. Una in campo residenziale-immobiliare: ‘Esa più’, rete di 11 imprese e professionisti attivi nel settore, dalla progettazione all’arredamento, nonché realizzazione di interventi chiavi in mano piuttosto che general contractor su nuove costruzioni e ristrutturazioni con particolare riguardo al tema dell’efficienza energetica; un’altra rete è ‘Easybuild’, sempre nel segmento casa, simile alla precedente, ma in cui è stato apportato un ulteriore elemento collegato al recente bando regionale per l’efficientamento energetico delle case private.
“Fare rete – ha dichiarato Benatti – ha molteplici obiettivi organizzativi produttivi e commerciali che vanno tutti nella direzione di creare valore per il territorio. Su tali progetti la banca cividalese è naturalmente presente pronta a sua volta a fare “rete” assieme alle altre banche locali ed al tessuto imprenditoriale, professionale e associazionistico perché possa costituire per la nostra Regione un’opportunità di sviluppo, crescita e maggiore occupazione”.
Sono inoltre intervenuti al dibattito lo stesso presidente nazionale di AssoretiPMI Eugenio Ferrari e la delegata per il Friuli VG Patricia Araya, Livio Busana per Cna, oltre a Alessandro Tesolat che si è soffermato sui contenuti della L.r. 4/2013, la prima normativa regionale in Italia. Infine Diego Zonta ha illustrato i business plan di rete, mentre l’avv. Adriana Battistutta ha spiegato la contrattualistica e Michela Del Mistro gli aspetti legati all’internazionalizzazione.